Via Vittorio Emanuele, Castelnuovo Garfagnana (Lucca)

domenica 30 marzo 2008

Spedizione in Filippine: il primo giorno


30/03/2008Dopo essersi ripresi dai bagordi notturni di Manila, la squadra “Abbagnale” (destinazione Samar) saluta gli amici della “Truppa Cammellata” (diretti verso l’inesplorata Sibuyan)…Abbandonati i comodi traffici aerei nella città di Tacloban, il viaggio riserva 3 eccitanti ore a bordo di un bus tra galline e ragazzini che sbizzarriscono la loro arte di fotoreporter immortalando il corpo esanime del Frizzi crollato addormentato sulle ginocchia del passeggero vicino (ovviamente filippino).Finalmente giunti a Catbalogan e momentaneamente lasciati i pesanti sacconi da spedizione, i 5 della Abbagnale incontrano la famosa guida locale Joni, la quale prima ci parla delle possibilità d’azione dei giorni a seguire (probabilmente già da domani saremo all’opera con un inghiottitoio ingresso di una forra da lui percorsa per circa 4/5 km con una quantità non ben definita di diramazioni laterali e vari passaggi semisifonanti –croce e delizia dei fratelli Abbagnale- vicino al villaggio di San Rafael-est Samar-), poi (tanto per cambiare) ci porta alla scoperta dell’atmosfera caliente delle serate di Samar… Per ora niente km rilevati di grotta, ma il morale è alle stelle!!!Gli amici della Cammellata hanno avuto meno fortuna bloccati senza navi in partenza da Manila verso Sibuyan fino a Lunedì – ma non è un problema dato che abbiamo già un discreto sviluppo sul piatto d’argento a Samar barattabile con qualche saccone Kong pieno di manghi… ah ah ahIn attesa di sviluppi vi proponiamo le raccomandazioni secondo Matteo:-oh gnari, mi raccomando cattivi fes dal primo giorno…-operativi subito come se ga sempre sempre fatto.-attenzione ai materiali di vitale importanza per la spedizione;-tartassate fino allo sfinimento i locali per ottenere informazioni valide.-tenete d’occhio il vecchio Guido tendente al tranquillo “filippino-time”.
Jacopo Adami, Speleoclub Garfagnana

giovedì 27 marzo 2008

Speleosub a Castelnuovo Garfagnana


Stamattina (giovedi 27 marzo) abbiamo effettuato un’immersione nella condotta ENEL di Castelnuovo Garfagnana con lo scopo di individuare, fotografare e topografare le sorgenti captate di acqua termale presenti nella zona. Non molto lontano dal luogo dell’immersione infatti esistono ancora i ruderi di un antico stabilimento termale da secoli in disuso e lo scopo della ricerca è di valorizzare e riscoprire questi esempi di attività turistica prima che se ne perda la memoria.
Sono stati effettuati anche campionamenti delle acque termali per determinarne la qualità e evidenziare eventuali agenti inquinanti. Hanno partecipato all’immersione Broglio Marco e Caponi Giovanni, con Pietro Taddei e Alessandra Pieroni in appoggio di superficie.

martedì 18 marzo 2008

Disarmo dell'Abisso Garfagnana

Nella foto: la colorazione del sifone finale dell'Abisso Garfagnana. (foto Lucarotti)

Sabato 8 marzo sono iniziate le operazioni di disarmo dell'Abisso Garfagnana (Sperucola del Senzossi). Dopo cinque anni di esplorazioni intense, immersioni nel sifone finale, una colorazione positiva e lunghe risalite verso nuovi ambienti il gruppo ha deciso di togliere il materiale presente in grotta.
L'interesse è andato sempre calando a causa delle difficoltà delle risalite, unite alla severità degli ambienti in esplorazione. Resta comunque molto materiale fotografico, relazioni e articoli pubblicati che hanno permesso a questa splendida grotta di salire alla ribalta delle cronache come la più profonda della zona e con uno degli sviluppi maggiori. Un grazie a Herba e Loris che si sono sciroppati 2 sacchi a testa per tutta la grotta.
Siate aspri!

venerdì 14 marzo 2008

Esplorazioni a Fornovolasco

Scoperta una nuova zona esplorativa a Fornovolasco, individuati alcuni buchetti, uno con un saltino di alcuni metri e delle piccole doline di crollo con tantissima aria. Sono in corso i lavori di disostruzione e posizionamento, speriamo bene!
La zona si trova in località Castellaccio sopra il sentiero C.A.I. che porta alle Rocchette.


La Speleologia in Garfagnana: possibilità esplorative infinite.

All’inizio del secolo scorso tutti già sapevano, molti avevano sommariamente esplorato, ma i più erano terrorizzati dalle caverne, anfratti e abissi presenti nella nostra zona.
Fino ad allora solo alcuni illuminati naturalisti (il Vallisneri, il Simi e pochi altri) si erano addentrati nelle viscere della terra per sfatare i miti demoniaci che aleggiavano in questi luoghi per rispondere in modo scientifico ai segreti della natura e, per interesse pratico, capire come mai da alcune caverne usciva per tutto l’anno acqua di eccellente qualità.
Ebbero invece maggior fortuna i primi veri speleologi che dagli atenei di mezza Italia si riversarono nelle nostre zone facendo scoperte importanti e elevando le Alpi Apuane a zona di maggior interesse esplorativo di tutta Italia, con delle verticali (Abisso Revel) più profonde al Mondo per svariati anni.
Da non sottovalutare è la travagliata esplorazione della Grotta del Vento, importante polo di attrazione turistica della zona e conosciuta da quasi mezza Europa.
Conosciuta da tempo immemorabile ed utilizzata come “freschiera” dagli abitanti di Fornovolasco per la conservazione dei cibi nei mesi caldi, vide i primi esploratori arrestarsi di fronte ad ambienti enormi ma completamente allagati.
Il Gruppo Speleologico Lucchese poi, grazie ad un periodo di relativa siccità, riuscì a penetrare nel fantastico labirinto che oggi conosciamo.
Le tecniche da allora sono cambiate, i materiali non sono più di produzione artigianale ma costruiti ed omologati esclusivamente per praticare questa attività.Anche chi si avvicina a questo mondo non è un incosciente autodidatta: da molti anni oramai i gruppi speleo di tutta Italia (compreso lo Speleoclub Garfagnana) promuovono gite in cavità di facile progressione ed organizzano corsi di 1° livello per aspiranti speleologi, supportati da un organo nazionale che vigila sulle capacità didattiche degli istruttori e sui materiali usati dai gruppi.

mercoledì 5 marzo 2008

Proiezione a Vagli


Sabato 1 Marzo è stata effettuata la proiezione di video e diapo "Il respiro del marmo" presso il ristorante di Campocatino, (Vagli di Sopra) dove Simona dello SPG ha presentato una serie di foto sull'attività dello Speleoclub Garfagnana e un video girato all'Abisso dell'Aria Ghiaccia in Carcaraia. A seguire Gianni del GSF ha presentato delle immagini in esplorazione dei più profondi abissi della zona.
Per concludere la serata Paolo Dori (GSAL) ha proiettato le sue suggestive immagini 3D scattate in Antro del Corchia e in altre bellissime cavità.
Bellissimi momenti di speleologia, tanti bei ricordi, tanti grandi progetti per il futuro...
Grazie all'organizzazione minuziosa del Conte di Vagli!
Pietro.