Via Vittorio Emanuele, Castelnuovo Garfagnana (Lucca)

lunedì 23 novembre 2009

Abisso Chimera: nuove esplorazioni


In questo fine settimana una squadra di esploratori è stata in Chimera per tirare avanti il lavoro.
Pubblico il testo integrale del SMS ricevuto da uno di loro: "Mezzo chilometro di rilievo in una notte! Ambienti esagerati!

Nella foto di Simona Marioti: la Sala dell'Aquila, Abisso Chimera.

lunedì 16 novembre 2009

Le biodiversità in alcune grotte di Fornovolasco


Secondo dei recenti studi sulle colonie di GEOTRITONI in alcune grotte a Fornovolasco è emerso che, nonostante la vicinanza di alcune cavità, (poche decine di metri) esistono delle differenze di specie sostanziali, fattore che ha fatto ipotizzare un'evoluzione totalmente indipendente di ciascuna colonia, evitando così la mescolanza dei geni di specie di geotritoni diverse. Questi studi fanno anche capire le pigre abitudini di questi animali, poco avvezzi ai "lunghi" spostamenti.
Nella foto: un geotritone. (archivio SPG.)

sabato 7 novembre 2009

Soccorso Alpino: nuova struttura




La Comunità Montana ha concesso al Soccorso Alpino e Speleologico Toscano (SAST) l'uso di una struttura presso la località "Piglionico" ai piedi della Pania, punto di partenza dei sentieri per il Rifugio Rossi, la Pania della Croce e Mosceta. La struttura funzionerà come bivacco di emergenza, punto di appoggio per i soccorritori e ricovero materiali di primo soccorso. Un passo importante nella prevenzione degli incidenti nelle nostre zone.


Nelle foto: il Rifugio Rossi, estate e inverno. (Pietro Taddei)

venerdì 30 ottobre 2009

Conclusa la spedizione in Dolpo



Alle 12.53 del 22 ottobre (ora italiana - circa le 17 in Nepal) il capospedizione Danilo Musetti ha comunicato ufficialmente l'arrivo a Jomsom e il termine del percorso a piedi della spedizione DOLPO 2009 del CAI Garfagnana. Tutto bene anche se le difficoltà nell'attraversamento di vari passi oltre i 5000 metri, negli ultimi giorni, sono state molto superiori alle aspettative data la gran quantità di neve incontrata. Si conclude così con pieno successo il programma di esplorazione e di ricerca documentaristica in Alto Dolpo finalizzato a raccogliere testimonianze di vita e di cultura tibetana nelle alte valli del Nepal occidentale. Le valli del'Alto Dolpo sono infatti abitate da popolazioni di etnia tibetana stabilitesi qui dopo la fuga dal Tibet del Dalai Lama nel 1959 in seguito all'invasione cinese. E' qui che sopravvivono dialetti, religione, tradizioni e cultura Tibetane: un vero e proprio Tibet fuori dal Tibet che presto potremo vedere nelle immagini e nei filmati girati durante la spedizione. Auguriamo anche a Danilo a agli altri operatori il maggior successo possibile per le loro foto e riprese del pellegrinaggio alla montagna di Cristallo. Speriamo di vederle presto sul National Geographic!

giovedì 29 ottobre 2009

Abisso Vallisneri: il rilievo completo.


L'Abisso Vallisneri si apre lungo una cresta che delimita la parte bassa della Porreta, zona già nota al nostro gruppo per la presenza di alcune cavità come la Buca del Drago e la Buca della Dolina oltre a un'altra decina di ingressi con minor sviluppo. La grotta inizia con una verticale di una quindicina di metri che ci porta ad atterrare in una saletta di piccole dimensioni dalla quale ci si immette in una serie di strettoie di chiara origine freatica in un bel calcare chiaro, discretamente concrezionato, tipico di questa zona. Dalle strettoie, dopo una serie di saltini, si raggiunge il pozzo più importante della cavità, il pozzo da 60 metri di dimensioni ragguardevoli ma alla base di esso la storia cambia: si inizia ad intravedere la presenza nella stratigrafia della grotta il grezzone di colore scuro, presagio di ambienti franosi e stretti, già visti nelle esperienze precedenti in altri abissi della realtà geologica di Fornovolasco. Ancora un pozzo da 20, altri tre salti e si raggiunge la parte finale della cavità, percorsa da un notevole flusso d'aria ma inesorabilmente stretta. Gli esploratori, dopo oltre 30 metri di ambienti angusti, si sono dovuti arrendere di fronte all'ennesima strettoia impraticabile, gettando la spugna innanzi alle difficoltà di progressione e di disostruzione. Nonostante tutto rimangono aperti molti interrogativi in questo abisso: la vicinanza con il sistema dell'Abisso Garfagnana, la vicina Sperucola Bassa e l'enorme circolazione di aria fanno sperare in una prosecuzione, inoltre ci sono ancora alcune finestre da vedere bene nelle zone sotto il pozzo da 60 metri, dove gli ambienti si complicano con arrivi e pozzetti paralleli.
Pietro Taddei.