Via Vittorio Emanuele, Castelnuovo Garfagnana (Lucca)

domenica 30 novembre 2008

Stabilito il contatto!


Informo tutti i lettori del blog, gli appassionati ed i curiosi che la colorazione del sifone del Chimera ha avuto esito positivo: la fluorescina è uscita dalla sorgente del Frigido (Alpi Apuane versante marino in provincia di Massa) a vista, ovvero le acque della risorgenza si sono colorate di un verde tenue. L'avvistamento risale a giovedì 27 novembre 2008 ovvero 5 giorni dopo l'immissione del tracciante nella grotta. Bisogna però attendere ancora i risultati delle analisi di tutti i captori posizionati anche in altre sorgenti per trarre le dovute conclusioni.
Foto di Simona Marioti: l'immissione della fluorescina a -1006.

giovedì 27 novembre 2008

Serata degli auguri con proiezione




Giovedi 18 dicembre 2008 alle ore 21:00 presso la fortezza di Monte Alfonso, porta nord, si terrà la serata degli auguri della sezione C.A.I. di Castelnuovo di Garfagnana dove, nel corso della serata, lo Speleoclub Garfagnana presenterà la proiezione "Alpi Apuane Abisso Chimera, SpeleoGarfagnana a -1000" con alcune immagini inedite. Se siete in zona potete venire a dare un'occhiata, dopo ci sarà un piccolo rinfresco seguito dal brindisi d'auguri. Potrete inoltre ammirare la mostra di immagini del Tibet e del Karakorum donate da Fosco Maraini alla sezione C.A.I. di Castelnuovo.


Vi aspettiamo in fortezza!

mercoledì 26 novembre 2008

Primi captori


Prelevati i primi captori, alla sorgente del Frigido. Attendiamo con speranza gli esiti.

lunedì 24 novembre 2008

Ecco le foto!




Pubblico le foto appena ricevute dell'immissione del colorante nel sistema acquifero del Chimera (-1006 metri)

Colorazione

Sms ricevuto da Stefano: Ore 4:10 di sabato notte abbiamo immesso il colorante nel sifone di -1006 del Chimera. Veramente spettacolare!

sabato 22 novembre 2008

Colorazione al sifone del Chimera


Mentre sto scrivendo questo post (sabato 22\11\2008 ore 16:36) una squadra del nostro gruppo sta raggiungendo il sifone di -1006 m. dell'Abisso Chimera per immettere la fluorescina ed iniziare così i monitoraggi alle sorgenti per individuare tracce di colorante. Nei prossimi giorni seguiranno gli aggiornamenti e gli esiti dell'esperimento di tracciatura del sistema idrico.
A proposito di sifoni: nella foto Marco Broglio si immerge nel sifone finale dell'Abisso dello Gnomo a -900m., Arnetola, Alpi Apuane. Foto archivio SPG.

giovedì 20 novembre 2008

Lula dà il via libera alla distruzione delle grotte brasiliane


LIVORNO. La Sociedad brasileña de espeleología (Sbe), denuncia che «ignorando tutte le manifestazioni della società civile, il presidente della Repubblica del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, e il ministro dell´ambiente, Carlos Minc, hanno firmasto, il 7 novembre il decreto 6.640 che permetterà la distruzione delle caverne brasiliane».Gli speleologi brasiliani sono molto preoccupati per il destino delle 4.629 grotte e caverne brasiliane censite, alle quali se ne aggiungono in media altre nuove 300 scoperte l´anno: «La "nefasta" decisione è il risultato della pressione delle grandi imprese edili e minerarie – dice Marcelo Rasteiro, segretario della Sbe- Non esiste nessuna evidenza che le caverne stiano impedendo lo sviluppo, la loro eliminazione è una medicina per una malattia che non si conosce e che non ci si chi si chiede di sapere se esiste».La Sbe ricorda che il patrimonio speleologico fino ad ora era una delle poche risorse naturali protette dalla legge vigente in forma completa ed ampia e che la sua importanza è paragonabile alle aree di ricarica delle falde idriche. «Le caverne rappresentano un´area molto piccola del nostro Paese e sono formazioni uniche ed estremamente rilevanti per comprendere l´evoluzione geologica del pianeta, della vita ed anche della nostra società».Secondo la Sbe la decisione di Lula e Minc potrebbe portare alla distruzione del 70% della grotte del Brasile che proteggono e nascondono ambienti ed esseri viventi rari e singolari, molte specie probabilmente ancora da scoprire e classificare, e sono tra I luoghi più interessanti per studiare le conseguenze del cambiamento climatico. Per gli speleologi brasiliani «Dobbiamo incentivare e promuovere un uso sostenibile del patrimonio speleologico, non la sua distruzione, permettendo la conservazione della natura, lo sviluppo della conoscenza scientifica e la diffusione di una coscienza ambientalista per tutta la società e per le generazioni future. L´appello della Sbe è stato sottoscritto da 160 associazioni brasiliane e da 2.000 ambientalisti, ricercatori e scienziati, però il governo brasiliano non ha dato nessun cenno di risposta «ha voltato le spalle alla società civile», dice amareggiato Ribeiro.

Fonte della news: greenreport.it

lunedì 17 novembre 2008

Tutti al Chimera!



Questo è Il grido che esce venerdì sera dalla sede del gruppo S.P.G. I punteros si arrendono alla vox populi e invece della solita uscita a -1.000 optano per una esplorazione delle parti alte intorno ai -200 e saranno di supporto ai novizi! Domenica mattina ore 7 tutti puntuali: Gino, Fragino, Lisa, Drupi, Guzzina, Giulio, Ilaria, Alessio, Stefano, Herba, Vanessa, Loris.L'obiettivo dichiarato è quello di fare 2 risalite nella sala a -200 e portare un po' di giovini speleo a farsi le ossa.Obiettivo vero, quello di far arrivare Fragino e Lisa nell'abisso Chimera!A Vagli troviamo anche l'amico Marc, che fa una scappata giù con noi, in 13 ci avviamo verso l'ingresso.Partiamo io ed Herba seguiti da Marc e Loris, con tutto il necessario per esplorare in risalita alcuni arrivi.Nonostante la grande pioggia dei giorni scorsi le strettoie iniziali sono abbastanza asciutte e sia il pozzo "osanna" che il "pozzo nero" sono abbastanza asciutti.Procediamo quindi spediti fino al salone dove ci dividiamo per procedere all'esplorazione. Io ed Herba, ormai coppia da risalita rodata, partiamo gasati con una decina di fix, ma purtroppo la finestra trovata sulla risalita di una 40 di metri termina in una frattura impraticabile. Finito il materiale decidiamo di far fronte alla fame che ormai ci attanaglia lo stomaco e tornati nella sala veniamo raggiunti da Loris e Marc che ci raccontano come anche la loro esplorazione non abbia avuto grosso successo.Mentre mangiamo cominciano ad arrivare i componenti della truppa a supporto.... degli 8 indomiti arrivano alla sala solo in 3, (donne per fortuna dice il Pig!), Vanessa, Ilaria e Guzzina, le uniche che scendono il pozzo nero. All'arrivo ci informano che il chimera ha fatto selezione e gli altri bivaccano alla base dell'Osanna per poi risalire.Marc mi arma un pozzetto da esplorare e poi decide di risalire anche lui; io scendo pronto ad entrare in gallerie freatiche di ciclopiche dimensioni ma purtroppo tali ambienti restano solo nella mia fantasia.... forse un manzetto per togliere una pietra e seguire un rigagnolo d'acqua ma pare proprio inutile. Risalgo.Loris decide di continuare l'ispezione della sala mentre io ed Herba facciamo il rilievo delle zone esplorate da Loris e Marc. Ad un tratto sento Loris che ride e mi chiama: La merda mi ha piratato il pozzetto, in pratica scendendo in un altro sfondamento è acceduto alla saletta dove ero arrivato scendendo il pozzo e non contento aveva rimosso la lama che a me aveva impedito il passaggio ma fortunatamente, la frattura chiudeva in frana! Dopo una bella dose di prese di culo, procediamo insieme fino al fondo della sala dove Loris, particolarmente ispirato, si butta in una strettoia e prosegue in una bella condottina per circa 70 metri. si ferma davanti ad una risalita di 4-5 metri.Nel complesso soddisfatti cominciamo a risalire e alla base dell'Osanna, all'attacco della risalita, troviamo il nuovo caposaldo DM3, fraGino e Lisa, hanno sceso l'Osanna e finalmente sono arrivati nel Chimera!

venerdì 14 novembre 2008

Le panche di Imagna

Video girato da un nostro socio (Gino) su un'ottima prova di panca in bilico.
video

lunedì 10 novembre 2008

Punta del 9\11\2008


Sabato pomeriggio Loris, Pino ed io ci siamo trovati al gruppo per l'ormai consueta punta settimanale al Chimera. Arrivati in Carcaraia abbiamo passato due ore ad amoreggiare in macchina sotto l'acqua battente, per poi decidere di abbandonare la punta... Scendiamo fino alla marmifera principale e, come per magia, il celo si apre mostrando un bel blu cobalto... Visto e preso alle 18.30 siamo nel buco e finalmente, grazie al calo delle temperature, l'aria che ci ha guidato nelle esplorazioni è tornata, erano ormai parecchie punte che non si faceva sentire! Con stupore vediamo che il regime idrico è di poco sopra la norma, però la piena dei giorni scorsi ha lavato il nostro campo di -900 dove sono sparite le impronte nella sabbia. Dopo una cenetta a lume di led partiamo per le esplorazioni, andiamo a vedere una galleria vista solo in parte, e scendendo un delicato passaggio troviamo un'altra grossa sezione di galleria, con un'altro arrivo d'acqua, purtroppo però la prosecuzione è ostruita da una serie di frane. Ci dirigiamo a cercare la condotta fantasma di Loris che si rivela difatti un miraggio dell'euforia, decidiamo così di risalire il Pozzo della Tirolese per cercare gallerie superiori. Circa 20 metri di risalita, poi un traverso discendente poi ancora risalite e traversi per arrivare nel mezzo di un pozzo, la sua discesa risulta poco producente ma il copioso flusso d'aria sembra salire verso la sua sommità dove sembrano far capolino grossi tubi freatici. Questo pozzo potrebbe essere solo l'arrivo di un altro abisso, oppure la porta d'accesso per il mondo freatico tanto agognato...Ormai però è tardi e decidiamo di tornare al campo per un pisolino ristoratore. Alle 12.40 partiamo da -900, visto che il trapano aveva ancora delle cartucce da sparare risalendo sistemo e doppio gli armi un po' troppo esplorativi.. Alle 18.45 siamo fuori dall'ennesima avventura al Chimera.

Stefano Del Testa (Herba).

Nella foto: Loris nella parte iniziale di Chimera. (foto Marioti)

domenica 9 novembre 2008

Le radici del cielo



"Quando tutte la grotte del mondo saranno chiuse, il cielo perderà le sue radici e fuggirà via, lontano, tanto lontano da diventare tutto nero. Allora lo ritaglieranno e ne faranno degli abissi nuovi"
Andrea Gobetti, Le radici del cielo, CDA Editore.

giovedì 6 novembre 2008

Esplorazione



Dopo la festa si torna a lavoro, è in programma un'altra punta esplorativa nelle regioni profonde del Chimera per tirare avanti con il rilievo e districare il dedalo di gallerie in prossimità delle zone freatiche, al livello dei sifoni.

Nelle foto: ambienti enormi e pronti ad entrare.


lunedì 3 novembre 2008

Zone carsiche Apuane: la Vetricia (RIf. Rossi)



La zona carsica è situata tra i massicci montuosi della “Pania della Croce” e della “Pania Secca” sotto il Rifugio Rossi in Alpi Apuane. Famoso è l'Abisso Enrico Revel, sceso per la prima volta dal Gruppo Speleologico Fiorentino nel 1931 con un'epica esplorazione che attestò la profondità della voragine a -316 metri, all'epoca la verticale unica più profonda al mondo e (per parecchi anni) pozzo a cielo aperto più profondo del pianeta. Altre cavità degne di interesse sono la Buca Larga (-250), l'Abisso Francesco Orsoni (-270) e altre verticali impressionanti occluse da depositi di neve. L'ipotesi più affascinante è che, visto che parecchie grotte di Fornovolasco si comportano da ingressi bassi, questa zona nasconda la Chiave di Volta per risolvere le esplorazioni negli abissi e risorgenze situate parecchi metri più in basso. Il potenziale carsico di questa zona supera abbondantemente i 1100 metri.
Nella foto: La zona carsica della Vetricia e la Pania Secca. (foto Taddei P.)