Via Vittorio Emanuele, Castelnuovo Garfagnana (Lucca)

sabato 28 giugno 2008

Il Cai non è un ente inutile: il Club Alpino Italiano non vuole essere soppresso


Il Club alpino italiano ha solo 25 dipendenti e - non raggiungendo la soglia dei 50 - andrebbe considerato un ente inutile da sopprimere secondo quanto annunciato da Giulio Tremonti Hood. Non è però del tutto d’accordo con questa previsione il presidente del Cai, che ha scritto una lunga lettera ai ministri e alle alte cariche dello Stato per chiedere di rivedere il parametro del numero dei dipendenti come discrimine per gli enti pubblici da eliminare.
Dal Cai fanno presente al governo che il Club conta sì su 25 dipendenti stipendiati, ma al tempo stesso attiva 305 mila soci che operano in regime di totale volontariato. Il bilancio del Cai è coperto solo al 30% dai fondi pubblici, inoltre i responsabili locali non prendono un euro, ma i soci del Club fanno risparmiare un bel po’ di soldi all’Erario occupandosi di soccorso alpino, gestendo 761 rifugi e bivacchi (con 22.681 posti letto), tenendo in efficienza 72 mila chilometri di sentieri, formando istruttori, accompagnatori e operatori scientifici, sostenendo il Museo Nazionale della Montagna al Monte di Cappuccini, la Biblioteca Nazionale a Torino, il Centro di formazione per la montagna.

lunedì 23 giugno 2008

Corso avanzato


Stiamo mettendo in cantiere un breve ma intenso corso avanzato per tutti i soci dello Speleoclub Garfagnana che comprenderà cenni sulle tecniche d'armo, sistemi di autosoccorso e primo soccorso in grotta. Prevediamo di collocarlo nel mese di Settembre, passato il periodo delle ferie.

Date e luogo di svolgimento sono ancora da definire, stiamo invece puntando sulla gratuità del corso stesso.

Alla prossima riunione del Consiglio Direttivo verranno definite le date e le modalità di svolgimento dl corso.

sabato 14 giugno 2008

Puliamo il Buio 2008.


Comunicato Stampa della S.S.I.
Società Speleologica Italiana, riparte “Puliamo il buio”
La macchina organizzativa di “Puliamo il buio”, la manifestazione nazionale della Società Speleologica Italiana di pulizia delle cavità, è ripartita confermando il partneriato con Legambiente, per l’evento “Puliamo il mondo”.L’iniziativa, giunta alla terza edizione, assume un significato particolarmente simbolico, anche alla luce delle problematiche ambientali esistenti.“Puliamo il buio” edizione 2008 vuol essere momento di visibilità della speleologia italiana e far emergere le questioni care al popolo del mondo sotterraneo relative alla tutela dell’ambiente carsico e in maniera autorevole, alle falde acquifere. Protezione e salvaguardia intese non solo come una convenzione dialettica, ma come insieme di azioni operose ed efficaci degli speleologi italiani.È già online la documentazione per la partecipazione all’evento promosso dalla Società Speleologica Italiana sul sito http://www.puliamoilbuio.it/.

sabato 7 giugno 2008

Inquinamento della falda.


LUCCA - Nella Piana di Lucca sono migliaia le cisterne interrate di gasolio che venivano utilizzate dalle famiglie prima dell'avvento del metano e adesso dismesse. Gli esperti ora le considerano delle 'bombe' ecologiche.

La salvaguardia del patrimonio idrico e la minaccia di inquinamento delle falde a causa dei serbatoi interrati sono stati gli argomenti del seminario organizzato a Palazzo Ducale da Acque industriali e Regione Toscana. Al centro della discussione di amministratori e tecnici questo problema finora sottovalutato. Un rischio ecologico che giorno dopo giorno sta venendo alla luce e che proprio per questo ha spinto Acque e Regione ad aprire questa discussione. Da Lucca l'appello a intraprendere un percorso per salvaguardare l'acqua, la risorsa piu' importante per la vita.

(Fonte articolo: Noi tv- cronaca)

venerdì 6 giugno 2008

Ambienti carsici


Buona regola per lo speleologo è quella di saper riconoscere gli ambienti carsici, di norma senza ruscellamento superficiale e con affioramenti calcarei tipicamente erosi dall'azione delle acque piovane. Spesso in questi ambienti si incontrano i "Karren" o campi solcati, (vedi foto) che uniti alla presenza di Doline (sfondamenti, buche) indicano la possibile presenza di cavità carsiche.


Nella foto: Karren in Apuane (Pania Secca)