Via Vittorio Emanuele, Castelnuovo Garfagnana (Lucca)

martedì 31 marzo 2009

Spagna: Il Ministero dell'interno collabora con gli speleologi


La scorsa settimana il Ministero dell'interno spagnolo, in collaborazione con le associazioni speleologiche Vascos Euskal Elkargoa ha approvato e diffuso un piano di prevenzione per gli incidenti in grotta. Questo ha prodotto un elenco di consigli e raccomandazioni per i novizi, i fruitori occasionali e gli esploratori esperti.

1) Avvisa sempre in quale grotta vai, a che ora entri e il numero dei partecipanti.

2) Non andare MAI da soli, il numero ideale dei partecipanti è 3 o 4 persone.

3) Assicurati che i materiali di progressione e l'abbigliamento siano SEMPRE in buone condizioni.

4) Controlla sempre le previsioni meteo prima dell'uscita in grotta, molte cavità sono a rischio innondazione.

5) Controlla e valuta l'attrezzatura, non esagerare con i carichi ma non dimenticare nulla!

6) Prenditi cura del tuo stato fisico prima di andare in grotta, non trascurare l'alimentazione e l'idratazione quando sei in grotta da tante ore.

7) Rispetta l'ambiente, non lasciare segni del tuo passaggio.

8) Usa la massima cautela con le pietre smosse vicine alle verticali e togli tutte quelle che possono cadere, i più gravi incidenti avvengono a causa di pietre dall'alto.

Nella foto: Esercitazione di speleosoccorso in Spagna, tratta da http://blogdeespeleo.com/ dove troverete il testo della news in lingua originale.

lunedì 30 marzo 2009

Operazione di soccorso speleosubacqueo in Francia

Pubblico la notizia originale trovata sul blog http://speleo.blogspot.com/ sull'operazione di soccorso ad uno speleosub non riemerso alla risorgenza del Ressel.

Il video, trovato su you tube, si riferisce a un'immersione effettuata alla sorgente Ressel nel 2007.

Opération de secours (Emergence du Ressel - Lot) Communiqué officiel du Spéléo Secours Français 29 mars 2009 - 11 heures 30. Une opération de recherche est en cours pour un plongeur non ressorti de l’émergence du Ressel, commune de Marcilhac-sur-Célé (46), hier en fin d’après midi. L’alerte parvient à l’opérationnel SSF vers 17 heures 45. Immédiatement, les CTDS du 46 sont prévenus pour rechercher un maximum d’informations. Le plongeur aurait été localisé par une équipe étrangère à 1100 mètres de l’entrée dans la zone profonde. C’est son compagnon, ressorti seul, qui a donné l’alerte.En concertation avec la gendarmerie nationale, l’opération bascule en opération de recherche. Le SSF interviendra sous l’eau, la distance et la profondeur rendant impossible toute intervention sans plongée aux mélanges.Au regard de la complexité de la plongée, un dispositif est arrêté dans la nuit et validé par la gendarmerie nationale et le parquet du Lot. L’ensemble des intervenants non plongeurs SSF (1 Conseiller Technique National, 2 Conseillers Techniques Départementaux en Spéléologie, 2 Techniciens Référents Plongée) sont sur place depuis 10 heures ce matin. Les deux plongeurs SSF de pointe et les trois plongeurs SSF de soutien arriveront échelonnés dans l’après midi. La plongée est prévue vers 20 heures.

Rilievo 1
Rilievo2
Rilievo 3
Rilievo 4
Rilievo 5

sabato 28 marzo 2009

Tributo a Krubera


Pubblico questo doveroso elogio agli esploratori che hanno portato a termine le esplorazioni nelle zone del fondo dell'Abisso Krubera- Voronja, nel massiccio di Arabjka in Georgia, non lontano dalle sponde del Mar Nero. Il team, composto da speleologi russi e ucraini, coadiuvati da altri esploratori di mezza europa, ha raggiunto la profondità di -2158 metri dall'ingresso, stabilendo il record mondiale di profondità. La notizia è nota dal 2006 ma un'articolo che dimostra ammirazione e rispetto per questi esploratori era obbligatorio attraverso le pagine del blog Speleogarfagnana.

martedì 24 marzo 2009

Ripartono le esplorazioni


Visto l'arrivo della primavera mi sembrava doveroso accoglierla con una bella punta, io Pino e il Conte pronti per andare a Chimera!!!
La mattinata non era delle migliori, oltre alla già dura notte di incubi che avevo passato per aver assistito a quella strampalata presentazione del traforo della Tambura ricevo la telefonata del Conte che è indisposto. Siamo in due, dopo un DEMOCRATICA consultazione decidiamo di andare al Saragato, al salone dei Ghiri. Qualche tempo fa Gianni mi aveva consigliato di andarci per finire una risalita ed ora mi sembrava una buona occasione! La strada è pulita fino alle cave basse ma una ruspa blocca l'accesso e siamo costretti a lasciare la macchina alla galleria, entriamo dopo i pratesi che con il Kangoo hanno superato la strettoia causata dalla ruspa, loro vanno a scendere un pozzo al Gigi.
Arrivati al salone inizio a risalire, con un po' di timore, quelle corde sono li da 10 anni e nessuno c'è più passto, tutto regge, il lavoro fatto dal GSF e ottimo. La risalita termina in un bagnato camino con il tetto completamente occluso da blocchi di frana, scendento per 15m e traversando un po' a destra vedo che la frattura è sgombra ed iniziamo a risalire. Guadagnato un bel terrazzo vediamo che fa frattura prosegue, risalgo un'altra decina di metri per vedere meglio, vittoria la frattura prosegue con buone dimensioni! Negli occhi del buon Pino brilla una fiera luce, il Saragato e quegli ambienti ricchi di storia lo hanno entusiasmato. Canticchiando e scherzando usciamo felici, per prendere tutto il freddo di quella domenica di primavera.
Herba

lunedì 23 marzo 2009

Battuta esterna in Carcaraia




Con un manto nevoso così mi è venuta la tentazione di attraversare i pendii della Carcaraia alla ricerca di buchi soffianti ma con scarsi risultati: l'aria esce da parecchie doline, quasi tutte occluse da detrito e quindi impenetrabili. Tutto sommato è stata una bellissima giornata, il tepore del sole e l'avvicinarsi della primavera ha creato un netto contrasto con i versanti ghiacciati esposti a nord.

giovedì 19 marzo 2009

Tunnel della Tambura: la parola al sindaco Puglia


Venerdi 20 marzo presso il centro congressi APT di Marina di Massa (Via San Leonardo) verrà presentato il progetto di massima sul tunnel della Tambura. I relatori della serata saranno il Sindaco di Vagli Sotto Mario Puglia coadiuvato dai tecnici che hanno elaborato il progetto.

lunedì 16 marzo 2009

Relazione attività dell'anno 2008



L'anno 2008 è stato, dal punto di vista speleologico molto esaltante, visti i risultati esplorativi che hanno proiettato lo Speleoclub Garfagnana in una dimensione internazionale, ponendoci al centro dell'attenzione nelle cronache esplorative di fine estate con riferimenti su pubblicazioni francesi, spagnole e su siti internet di mezza Europa. Nella didattica ci siamo ripetuti per l'ennesima volta con un corso di 1° livello di eccezionale qualità, dove gli allievi hanno vissuto un'esperienza unica dal punto di vista tecnico, umano e con un approccio ambientale che, sono convinto, ha impresso in questi una sensibilità più acuta rispetto al mondo sotterraneo e alla tematica della salvaguardia del patrimonio Apuano.
ESPLORAZIONI E RICERCA.
La storia di Chimera è nota a molti ma, per puro orgoglio e una punta di auto celebrazione ne ripercorro velocemente l'esaltante cronaca: in una torrida giornata di inizio estate alcuni nostri soci individuano, grazie al gelido vento dal quale sono investiti, l'ingresso di una piccola buca esplorata e dimenticata da un gruppo emiliano negli anni '80, conosciuta come Buca del Selcifero. Di li a breve viene presa la decisione di rivisitare questa modesta cavità che, vista la circolazione d'aria che la attraversa, sembra promettere di più dei suoi 70 metri di sviluppo.
La grotta nella sua parte iniziale si presenta molto stretta ed angusta, e termina su una stretta frattura impercorribile che aveva fermato gli esploratori emiliani; un nostro socio infilandosi in un piccolo pertugio scopre una serie di ambienti sempre più vivibili fino a trovarsi sull'orlo di un salto di oltre 60 metri di profondità. L'esplorazione scorre fluida fino alla zona freatica dove, nella notte del 27 settembre 2008 una squadra composta da nostri soci e ospiti di altri gruppi raggiungono il sifone finale a una profondità di -1006 metri. Per proseguire le esplorazioni, visto che la permanenza in grotta superava ormai le 20ore, è stato allestito un campo interno alla quota di -900m.
L'attività del gruppo è però proseguita anche nella zona di Fornovolasco con alcune uscite all'Abisso Vallisneri, il disarmo dell'Abisso Garfagnana e le battute esterne di molti nostri soci, alla ricerca di nuove realtà da esplorare in diversi settori delle Apuane.
Una squadra composta da 3 nostri soci è stata coinvolta dal Gruppo Grotte Brescia in una spedizione nelle Filippine alla scoperta di grotte tropicali in zone carsiche completamente nuove e inesplorate, nelle isole dell'arcipelago chiamate Samar e Sibuyan con il coinvolgimento di alcune guide locali che spesso non capivano il perché di tanta ostinazione nell'entrare in qualsiasi buco si aprisse nella foresta...
Il materiale fotografico riportato in sede è impressionante e, non appena faremo ordine nelle cartelle di questo sconfinato archivio verrà presentata una proiezione con i protagonisti di questa epica esperienza di speleologia in ambienti tropicali.
Doveroso è inoltre citare le immersioni speleo- subacquee effettuate da alcuni nostri soci nella condotta ENEL di Castelnuovo Garfagnana per il posizionamento delle sorgenti termali poste sul fondo della galleria, a 4 metri di profondità e a circa un centinaio di metri all'interno di essa per dare un contributo ad un progetto di valorizzazione storica e culturale del sito delle vecchie Terme di Castelnuovo promosso dal Maestro Verdigi, il quale ci ha richiesto tutta la nostra competenza tecnica e la conoscenza degli ambienti ipogei.
DIDATTICA.
Oltre al corso di speleologia che oramai è diventato una tappa fissa nella didattica del gruppo, raggiungendo un livello tecnico e didattico di altissima qualità, vista la massiccia presenza di nostri soci nelle file del soccorso speleologico, infatti al momento abbiamo 7 soci attivi nelle squadre di recupero e uno in attesa di esame per fare parte di questa prestigiosa elite di volontari. Lo Speleoclub Garfagnana si è contraddistinto in alcune iniziative che hanno contribuito a promuovere l'attività speleologica in diverse sedi per coinvolgere in questa passione anche chi non aveva mai sentito parlare di grotte: la prima in ordine cronologico è stata la serata totalmente organizzata da un nostro socio di Vagli che è riuscito a effettuare presso il ristorante di Campocatino un incontro durante il quale il nostro gruppo e altri gruppi speleo ha presentato, di fronte ad un pubblico entusiasta, i risultati esplorativi di oltre 10 anni di esplorazioni in Carcaraia e nelle zone limitrofe.
Un'altra attività didattica che anche quest'anno si è ripetuta è stata la lezione presso “UNITRE” (Università della terza età) di Gallicano dove lo scorso anno avevamo introdotto gli studenti ad un'infarinatura sull'attività speleologica, mentre quest'anno siamo scesi nel particolare, presentando una proiezione di immagini che illustravano tutte le fesi di un'uscita esplorativa, dalla preparazione dei materiali alla fase di attrezzamento dei pozzi, cercando di dare con chiarezza le spiegazioni sulla sicurezza dei materiali e delle procedure attuate in situazioni estreme.
C'è una sera che però è rimasta scolpita nelle nostre menti: la sera della presentazione alla fortezza delle immagini di Chimera, durante la quale ci siamo sentiti protagonisti in mezzo a tanti amici che ci hanno dimostrato stima per il lavoro svolto, apprezzamento e stimoli per fare ancora di più nel futuro.
Quella magica serata ci ha convinto ad impegnarci per fare si che la sezione C.A.I. Di Castelnuovo acquisti prestigio grazie alla nostra costante attività di esplorazione del sottosuolo e divulgazione delle scoperte.
Il Presidente dello Speleoclub Garfagnana C.A.I.
Pietro Taddei.

sabato 14 marzo 2009

La Garfagnana rende omaggio a Roberto Nobili


CASTELNUOVO G. - A 9 anni dalla sua scomparsa e' stata intitolata al medico del Soccorso Alpino morto in Pania durante un intervento l'Area del Centro Intercomunale di Protezione Civile.


Un centro di eccellenza per le necessita' di tutta una valle come la Garfagnana, un'area che da oggi porta il nome di un volontario che e' stato e che rimarra' nel tempo un punto di riferimento: dopo aver sfilato in corteo con una toccante cerimonia alla quale hanno preso parte decine e decine di associazioni del mondo del volontariato di tutta la Provincia di Lucca rappresentanti delle istituzioni e moltissimi cittadini, l'area del Centro Intercomunale di Protezione Civile di Castelnuovo e' stata intitolata al dottor Roberto Nobili, medico del Soccorso Alpino e Speleologico che nella notte del 2 marzo del 2000 perse la vita durante un intervento notturno sulla Pania. Presenti alla cerimonia anche la vedova e i due figli di Nobili. L'area accoglie oltre la sede della Comunita' Montana, l'eliporto notturno, le sedi della misericordie, della protezione civile, del soccorso alpino e il Cav (Corpo Antincendio Volontario) di Pieve Fosciana. A breve in un edificio di recente costruzione all'interno dell'area, il Soccorso Speleologico realizzera' una struttura nazionale, un centro per l'addestramento degli esperti del soccorso in grotta di tutta Italia.
Fonte: Noi TV.

venerdì 13 marzo 2009

Cronaca di una serata a Massa: il traforo della Tambura.




Ieri sera ho assistito al dibattito pubblico che si è tenuto a Massa per chiarire le posizioni politiche e far capire alla popolazione l'entità del progetto, gli eventuali problemi idrologici e ambientali, i vantaggi e le eventuali ripercussioni sul territorio. Notevole, dal punto di vista tecnico e scentifico, è stata la relazione del Presidente della Federazione Speleologica Toscana Bruno Steinberg che ha illustrato, con parole comprensibili e senza scendere mai in tecnicismi, le potenzialità carsiche della Tambura, i sistemi idrologici che scorrono al suo interno, l'impatto sulle sorgenti in caso di escavazione a una quota compatibile a quella del progetto di traforo e i rischi irreversibili per i sistemi carsici attualmente conosciuti in Carcaraia e Arnetola, illustrando anche le enormi potenzialità esplorative che sono ancora celate tra i meandri di queste montagne. L'Assessore Betti ha puntualizzato la posizione della Regione Toscana, contraria a questo tipo di opere come l'ente Parco delle Apuane e la Provincia di massa. Il Comune di Massa ha espresso una posizione rigida che non da spazio neppure all'apertura di un dibattito, visto l'impatto ambientale previsto. Lodevole è stata la presenza del Sindaco di Vagli Puglia, il quale ha avuto modo di intervenire e controbattere ad alcune notizie che a suo avviso erano state presentate con uno scenario distorto e pilotato. Nell'insieme è stata una serata molto interessante che ha chiarito dei dubbi e stimolato il confronto tra i cittadini e la politica, altrimenti impossibile nelle nostre zone.

Nella foto: La cava bassa di Carcaraia vista dall'ingresso di Chimera. (foto Taddei)

martedì 10 marzo 2009

Corso nazionale colorazioni


I giorni 16- 17 maggio a Colle Fobia (Barga) a cura della Federazione Speleologica Toscana si terrà il 46° Corso nazionale di 3° livello SSI sulle colorazioni degli acquiferi carsici, ovvero tutto quello che c'è da sapere sulle colorazioni e non sapevate a chi chiederlo. per info potete scaricare il volantino e il modulo di iscrizione al link:


lunedì 9 marzo 2009

Incontro a Massa, parliamo del traforo


Il CAI Massa ha organizzato quest'incontro dove per la prima volta sarà possibile parlare dell'argomento con esponenti delle istituzioni, del CAI e del mondo Speleologico. Dopo mesi di tam tam sui giornali sull'argomento si potrà parlare di questo progetto, che sta monopolizzando la campagna elettorale per le prossime amministrative, e ... interpellare, ascoltare i pareri, confrontare le opinioni in proposito di amministartori di regione, provincia e comune di Massa, nonchè del parco delel Alpi Apuane, del CAI della Federazione Speleologica Toscana.

lunedì 2 marzo 2009

Carcaraia e Abisso Chimera




Ecco fresche fresche (è proprio il caso di dirlo) le foto della Carcaraia e dell'ingresso dell'Abisso Chimera, così come le hanno trovate i nostri soci durante una ricognizione domenica 1° marzo.