Via Vittorio Emanuele, Castelnuovo Garfagnana (Lucca)

sabato 29 agosto 2009

65 anni fa il sacrificio del "Gruppo Valanga"







Un doveroso fuori tema:



MOLAZZANA - Momenti di forte commozione alla cappella del Piglionico per la commemorazione dei 19 giovani partigiani che il 29 agosto 1944 furono uccisi dalle forze tedesche in uno scontro impari avvenuto sul monte Rovaio.

Proprio in quel luogo, dov'e' stata costruita la cappella, cittadini e autorita' si sono ritrovati per commemorare quei giovani, tutti ragazzi di eta' compresa fra i 16 e 31 anni, che dettero la loro vita per difendere la piccola comunita' dell'Alpe di S. Antonio. Fra i presenti anche l'unico superstite della strage: Elio Bortolotti, 84 anni, vicecomandante del Gruppo Valanga. Fra le autorita' presenti il senatore Andrea Marcucci e l'onorevole Raffaella Mariani, che insieme al sindaco di Molazzana Rino Simonetti hanno sottolineato l'importanza di non dimenticare il sacrificio per la liberta' compiuto da quei giovani. Entro la fine di quest'anno, inoltre, dovrebbe essere accolta la richiesta avanzata dall'Istituto Storico della Resistenza di attribuire la medaglia d'oro al valor militare ai 16 Comuni della Garfagnana per il sacrificio sostenuto contro l'occupazione tedesca.

Fonte: Noi tv.

Nelle foto: La chiesetta commemorativa, la lapide e il Monte Rovaio.

domenica 23 agosto 2009

la lunga notte...

Un regalo per tutti i lettori del blog Speleogarfagnana: ecco per voi il trailer del bellissimo repotrage sul soccorso a Piaggia Bella (Marguareis) creato da Andrea Gobetti e Tommaso Biondi. Un enorme esempio di solidarietà umana, amicizia e spirito di gruppo.

martedì 18 agosto 2009

Campo estivo in Carcaraia: i risultati





Il campo è terminato ed ecco alcun dati:
14 giorni di campo esterno, con la partecipazione totale di oltre venti persone ed un trattore, una presenza media intorno alle 6 persone al giorno.
Rivisti vari buchi interessanti e promettenti uno in particolare sembra coincidere con le risalite in testa al pozzo Osanna in Chimera, (in caso di giunzione la grotta si approfondirebbe di una quarantina di metri). Intensi giorni di scavo al 1976 (cavità siglata con tale data interessata da un'aria spaventosa).
Due campi interni a -970 uno di 4 giorni ed uno di 3 giorni per risalire le verticali che intersecano i piani freatici alla frenetica ricerca della giunzione con il vicino abisso Roversi.
Portate avanti anche le esplorazione ed il rilievo dei rami più alti di Chimera che però per ora chiudono semplicemente un anello.
Durante i giorni di campo sono state fatte oltre 160 battute di rilievo e Chimera vanta ormai 5661m di sviluppo rilevato, ma l'esplorato ormai supera i 6km!!!
Stefano Del Testa (Herba).
Nelle foto di Massimo Rossi: SpeleoZelda, canina esplorativa e lo scorcio di Carcaraia interessata dalle battute esterne.

sabato 15 agosto 2009

Il Passo degli Uomini della Neve


Una volta raggiunta la Foce di Valli inizia il calvario della Costa Pulita, pratone di paleo che si inerpica su tutto il versante sud della Pania della Croce. Il passaggio chiave per proseguire il percorso che ci porterà a aggirare la cresta est è chiamato "Passo degli Uomini della Neve". Si tratta di una stretta spaccatura che immette in un piccolo canalino, da traversare subito seguendo le catene posizionate per rendere sicuro il passaggio, abbastanza esposto e scivoloso in caso di ghiaccio. Il nome del passo ha origini recenti, all'incirca nel periodo post-bellico, infatti è stato battezzato così perchè fù aperto dagli uomini che dalla Versilia e da Fornovolasco raggiungevano la Buca della Neve, una dolina nel Canale dell'Inferno che, per esposizione e profondità, mantiene per tutto l'anno un deposito di neve abbastanza cospiquo. Ho avuto il piacere e l'onore di conoscere uno degli ultimi Uomini della neve, il quale mi ha raccontato la fatica, gli stenti e i miseri guadagni di quegli anni, passati a caricarsi 40 kg di neve ghiacciata in un misero zaino per poi arrivare in paese con poco più di 10 kg di neve, per deliziare i signori che non volevano rinunciare al gelato in pieno Agosto. Ho ascoltato in religioso silenzio quell'uomo, una leggenda vivente che ha provato fatiche epiche, una vita aspra sempre a correre su e giu per le Apuane per poche lire, ma un uomo che mi ha raccontato con passione degna del miglior alpinista l'amore che tutt'ora prova per queste montagne.
Nella foto: la Costa Pulita e, in alto a dx il Passo degli Uomini della Neve.

domenica 9 agosto 2009

Tragedia sulle Apuane: tre alpinisti morti


I corpi trovati in un canalone del monte Altissimo: due di loro erano volontari del Soccorso Alpino ed erano esperti.


MASSA - Ancora una tragedia in montagna: tre escursionisti sono morti sulle Alpi Apuane. L'incidente è avvenuto sabato sera sul versante massese della catena del monte Altissimo (1.589 metri). Due delle vittime, tutte originarie della provincia di Pistoia, erano volontari del soccorso alpino. Inoltre tutti e tre erano ritenuti alpinisti esperti.

ITINERARIO CLASSICO - L'ascensione della Cresta degli Angeli è un itinerario classico dell'alpinismo apuano, con un dislivello di 250 metri con difficoltà di terzo e quarto grado, che si raggiunge valicando la Cresta degli Uncini, una serie di speroni rocciosi che si affacciano sul mare e che precedono la vetta del monte Altissimo. I cadaveri sono stati recuperati in un canalone che costeggia proprio la Cresta degli Angeli. L'incidente, quindi, sarebbe avvenuto al termine dell'escursione. Le ricerche, a cui hanno partecipato gli uomini del soccorso alpino di Querceta (Lucca) e Massa, sono cominciate nei pressi del Colle di Tecchia, sulla strada che da Arni (Lucca) conduce al Passo del Vestito, in Garfagnana, dove i tre avevano lasciato l'auto. Nella notte, nel tentativo di facilitare il ritrovamento degli escursionisti, è intervenuto anche un elicottero dell'aeronautica militare in grado di operare al buio e in situazioni impervie. I familiari delle vittime avevano lanciato l'allarme sabato intorno alle 20, spaventati dal fatto che i cellulari dei tre alpinisti squillavano a vuoto.

Fonte: Corriere della sera.
Nella foto: una cresta Apuana (archivio)

martedì 4 agosto 2009

Al via il campo estivo


Lo scorso fine settimana lo Speleoclub Garfagnana si è trasferito sopra la Cava Bassa in Carcaraia per montare il campo esplorativo che durerà fino quasi a Ferragosto. In questi giorni l'attività si è concentrata sui nuovi ingressi, mentre oggi una squadra è scesa al fondo di Chimera per rimanervi fino a Venerdi e rivedere alcune risalite nelle zone freatiche ritenute interessanti per lo spostamento in pianta.

Nella foto: uno scorcio della Carcaraia vista dal Passo della Focolaccia.