Via Vittorio Emanuele, Castelnuovo Garfagnana (Lucca)

venerdì 31 ottobre 2008

Strada chiusa per Fornovolasco e disagi in Alta Versilia


La chiusura della strada per Fornovolasco ha parzialmente isolato quattro famiglie di Chieva, piccola frazione di Gallicano, che per raggiungere le proprie abitazioni saranno costrette, cosi' come per chi vuole arrivare fino a Fornovolasco, a utilizzare un percorso alternativo passando da Vergemoli. Dopo una prima bonifica dai materiali a rischio caduta che permettera' la riapertura della strada, Comune e Provincia valuteranno l'opportunita' di installare una barriera para-massi in grado di evitare altre frane su un versante particolarmente fragile.Il maltempo sta mettendo a dura prova la resistenza del sistema idraulico provinciale. Fiumi e canali hanno raggiunto i livelli di guardia e vengono costantemente monitorati dalla protezione civile. In alta Versilia il torrente all'altezza della galleria del Cipollaio e' esondato e l'acqua ha invaso la strada.

Fonte: Noi TV http://www.noitv.it/

martedì 28 ottobre 2008

Sp.G a Imagna 2008

Nel tradizionale incontro del ponte dei Santi (odio chiamarlo Hallowen) lo Speleoclub Garfagnana sarà presente a Sant'Omobono Terme con una piccola mostra sull'attività del gruppo. Ci vediamo questo fine settimana!

http://www.imagna2008.it/

lunedì 27 ottobre 2008

Relazione uscita del 25\10\2008

Mail ricevuta il 27\10\2008 da Stefano Del Testa.
Dopo un po' di incertezze visto il forte numero di partecipanti e visto che in un mese siamo già stati 3 volte a -1000, decidiamo di fare l'ennesimo "salto" a Chimera.
Ore 14.00 di sabato io e Loris ci troviamo al Borgo, partiamo in direzione Carcaraia, arrivati al parcheggio il tempo non è dei migliori, ci intimidisce con un paio di rovesci, ma oramai i sacchi sono pronti e la voglia di trovare un altro tassello del Chimera's Puzzle non ci fa demordere. Con calma arriviamo all'ingresso, ci cambiamo ed entriamo. In poco più di 3 ore siamo al salone a -900, prepariamo il materiale e partiamo con lo scopo di rivedere tutto fino al sifone...
Basta fare pochi metri di condotte che un bivio ancora inesplorato attira la nostra attenzione, Loris prosegue diritto e io mi infilo in un condottina secondaria, a misura di uomo, e mi fermo su in saltino di 5m, disceso entriamo in una galleria più grande e di nuovo ci dividiamo, Loris prende una condotta fossile orizzontale e io scendo in una galleria sottostante, la percorro e quando comincia ad inclinarsi sento un forte rumore d'acqua, la galleria sfonda su un pozzo da 40-50m molto attivo. Intanto urlo a Loris e mi accorgo che sta 10m sopra di me anche lui affacciato sul pozzo. Ci riuniamo e lo armiamo, la prima batteria ci abbandona subito, ma abbiamo fortunatamente la seconda, scesi i primi 10m il pozzo diventa più grande, più umido e più rotondo, il rombo di un fiume sotterrane ci entra negli orecchi, scendo fino alla base, attendo Loris, il pozzo intercetta una grossa forra attiva che serpeggia dinnanzi a noi, la percorriamo e giungiamo su un sifone, a sinistra parte una grossa galleria la percorriamo fino a quando un grosso sgrondo ci sbarra la strada, ci facciamo coraggio e di corsa passiamo ci passiamo sotto, oltre la galleria continua fino a quando un' altro sifone ci sbarra la strada! Torniamo indietro e percorriamo la forra a monte, fino sotto un grosso franone dove l'acqua filtra tra i sassi. Risaliamo e disarmiamo il pozzo e ci dirigiamo a scendere un altro salto, intanto però esploriamo le condotte che sono ovunque, una in particolare ci conduce sull'orlo di un' altro pozzo che sembra tagliare una grossa galleria freatica, il materiale è lontano e decidiamo di lasciarlo alla prossima. Ci dirigiamo verso un 'altra zona e scendiamo un bel pozzo che termina in una grossa galleria ostruita da frana a monte e con un pozzo da scendere che torna sulla forra del sifone (penso). Un altra condotta invece ci porta in un ramo ascendente, fossile da arrampicare con calma.
Decidiamo visto che sono ormai le quasi le 5:00 di tornare al campo. Appese le amache mangiamo qualcosa e ci buttiamo nei sacchi a pelo, per un pisolino ristoratore, almeno per me, Loris dopo un bel volo dall'amaca non riesce a chiudere occhio... Chiaramente la colpa è mia che appena ho toccato l'amaca ho iniziato a russare! Dopo poche ore il freddo mi sta attanagliando come un pitone con la preda e decidiamo di metterci in cammino verso l'esterno. Cinque ore e mezza e siamo alla luce del sole, stanchi, fieri e consapevoli della meraviglia che la natura ci ha donato...

domenica 26 ottobre 2008

Un'altro sifone!!

Direttamente da un sms ricevuto mezzora fa da Stefano: "Nuovo sifone al Chimera, quota da rilevare, con due grossi arrivi d'acqua, una grossa galleria allagata e tante nuove condotte!"
Se continua così abbiamo lavoro per i prossimi 10 anni. Buone grotte (profonde) a tutti!

sabato 25 ottobre 2008

Esplorazioni al Chimera


Lunedì 20 ottobre 2008 io e Pino ci siamo recati al Chimera per recuperare del materiale al Salone dell'Aquila e, durante un giro approfondito nel salone, ci siamo imbattuti in una galleria in salita di notevoli dimensioni, della quale abbiamo risalito circa 70 metri, fermandoci perchè non era il caso di proseguire in arrampicata libera. La natura della roccia è pessima, viene via tutto!
Nella foto di Simona Marioti: il Presidente e il Vice Presidente all'ingresso.

mercoledì 22 ottobre 2008

Operazione compiuta!











Domenica una piccola squadra composta però da grandi speleologi ha portato a termine il disarmo dell'Abisso Garfagnana (Sperucola del Senzossi).

Nelle foto di archivio Speleoclub Garfagnana le fasi salienti dell'operazione.

venerdì 17 ottobre 2008

Disarmo dell'Abisso Senzossi


Apro la mail, ed ecco come una sassata che arriva dalla cima del pozzo la notizia che mi disorienta: domani (sabato 18 ottobre) una nostra squadra andrà a Fornovolasco a disarmare il mitico Abisso Garfagnana o Sperucola del Senzossi. Certo, il materiale in questo periodo manca, ma questa grotta è stata per molti anni il nostro orgoglio, la nostra palestra, il nostro vanto... 420 metri tutti verticali, acqua, pozzi lunghi, freddo, il sifone... Grazie Senzossi, il tuo spirito tornerà ad aleggiare sui crinali della Pania per spaventare gli abitanti del paese quando rientrano a casa all'imbrunire.

Nella foto: il ramo fossile lungo la via del fondo.

mercoledì 15 ottobre 2008

Online il rilievo del Chimera


Ecco disponibile l'elaborazione grafica 3D della poligonale dell'Abisso Chimera. Nella foto sopra, scattata da Simona Marioti, le dimensioni ciclopiche della Galleria di Bering.

martedì 14 ottobre 2008

Abisso Chimera, sabato 11 e domenica 12 ottobre


Sabato alle 14.30 io, Loris, Pino, Matteo Baroni, e Marc F. ci siamo trovati alla galleria per l'ennesima punta al Chimera. Carichi dei soliti, ormai canonici 300m di corda e 40 attacchi entriamo rapidi, qualche foto sul Pozzo Osanna, e via verso il ramo fossile...
Marc e Pino fanno il rilievo, io Loris e Matteo andiamo in avanscoperta, armo un saltino detritico sotto la canonica frana che caratterizza questo ramo, l'enorme frattura fossile è piena di detriti instabili e per percorrerla ci vuole molta attenzione per non ammazzare quelli sotto. Arrivato in fondo scendo lungo un ravaneto e mi trovo davanti ad un bivio, se proseguo diritto e risalgo 5m arrivo in testa ad un pozzo inclinato di 20-25m, a sinistra una galleri parte in discesa, la scendo fino sull'orlo di un saltino, aspetto loris e lo scendiamo, nella saletta tra i blocconi ci affacciamo su un enorme vano nero stimato 100-150m!!!!!!! Subito facendo due conti ipotizziamo di cascare sulla via del fondo... Scendiamo l'altro salto, ma anche questo torna sull'enorme verticale, allora decidimo di scendere! Intanto il trapano ci ha lasciato, per fare un foro ci vuole 10 minuti, ma Loris decide di affrontare il mostro nero... La partenza è su un enorme franone inquietante per metà sospeso a 160m da terra, cerchiamo di pulirlo, per quanto è possibile e iniziamo la discesa, loris continua a pulire i pozzo mentre lo arma, e noi capiamo subito quanto è pulito... Stesi i primi 80m di corda corro in supporto per portargli altro materiale, una 60m e una 50m, lungo la discesa mi accorgo di quanta roba ancore fosse in equilibrio precario tutto cio che toccavi si muoveva, butto giu un po' di fustini del Dash e raggiungo Loris, che con una serie di porconi per il viaggio infinito scende fino alla fine di quel baratro nero profondo quasi 160m!!!
Siamo alla sala a -900!!!! Ci siamo riuniti con la vecchia via, purtroppo le lavatrici che abbiamo tirato giu anno sotterrato e probabilmente lesionato l'altra corda e quindi niente traversata!!! Aspetto gli altri e andiamo a fare rilievo e foto fino al sifone, che spettacolo!! Alle 7.00 cominciamo a risalire, Pino essendo a perdere sale ultimo, il P160 non vuole essere domato tutto cio' che tocchi cade e il culino di Pino si stringe, le stelle cadenti gli passano veloci come missili, ma per fortuna ne esce illeso!!! Alle 14.00 siamo tutti fuori.
Stefano Del Testa (Herba)

Posa captori per la futura colorazione

Venerdi sera, assecondando la volontà dell' SPG, è stato fondato il sotto gruppo: G.A.A.C. (Gruppo Aperto Addetto ai Captori). Prima missione domenica 12 ottobre, supporto al super-tecnico Bruno Steinberg, nella posa dei "bianchi" alla sorgente di Forno e a quella di Equi Terme.Sono eccitatissimo non sapendo nemmeno cosa sia un captore ma immagino che la missione sia delicata e di fondamentale importanza visto che il gruppo ha mandato i suoi 3 migliori elementi mentre gli altri vanno a esplorare il nuovo ramo che probabilmente si giungerà con il Roversi! CRETINI......La giornata di domenica è splendida e ci troviamo puntuali alla 9.30 a Castelnuovo per conoscere Bruno. Lui non lo sa ma è stato eletto all'unanimità e contro la sua volontà "Capo Squdra"!!!!Decidiamo il piano che prevede: - Posizionamento captore n°1 a Forno- Pausa pranzo, al passo dei fratini - Posizionamento captore n°2-3-4 a Equi TermeSi parte! Bruno Steinberg è personaggio intrigante, 35 anni di attività speleologica a 360°, dalla sua bocca capiamo cosa stiamo facendo: in cosa consiste mettere i captori e più in generale cosa sia e a cosa serve colorare un grotta!Comincia raccontandoci che il captore è in pratica l'insime di carboni con porosità differente che lasciato nell'acqua in prossimità di una risorgenza cattura la florescina che viene versata nella grotta (se l'acqua della grotta e quelle della sorgente sono le stesse!)... Con questo rompe il ghiaccio e da li comincia con quello che avevo immaginato venerdi e che ora trovava conferma:Mettere il captore non è cosa da tutti.... la posa del captore è quasi un'arte! Ci racconta quindidi quello che ha messo il captore più grosso, di quello che l'ha messo più profondo di quello che ha piratato più di 1000 captori! Storie di speleologia vissuta, storie di speleologia di superficie che non si legge nei libri... Ci racconta ancora delle varie fasi che coinvolgono la colorazione di una grotta; quella che stiamo facendo è la fase preliminare: i captori messi saranno recuperati tra una decina di giorni e analizzati per scongiurare eventuali contaminazioni da colorazioni precedenti.Poi vengono posizionati i nuovi captori che hanno il compito di catturare la florescina che sarà buttata nel Chimera... questi captori devono essere controllati il più spesso possibile per avere un dato certo in relazione al tempo trascorso tra la colorazione in grotta e l'arrivo al captore.Siamo gasattissimi, facciamo la pausa pranzo e ci avviamo verso castelnuovo per prendere il tremo e spostarci ad equi terme per la posa degli ultimi 3 captori.Ad Equi troviamo una situazione che lascia Bruno interdetto: in pratica la Barilla è completamente asciutta, risaliamo per qualche metro il greto del fiume e troviamo diverse cavità che Bruno ci dice che solitamente sono inaccessibili perchè buttano acqua; posiamo solo 2 dei tre captori e ritorniamo alla stazione!Missione compiuta, è stata una grande giornata di speleologia fatta al sole. Abbiamo fatto la piacevolissima conoscenza di Bruno che pazientemente ha cercato di farci capire qualcosetta di più di quello che stiamo facendo e di come funzionano i sistemi sotterranei, ci ha descritto l'ambiente che percorrevamo e quello che ci trovavamo intorno.
Marco Lunardi, (gino) Speleoclub Garfagnana.
Se cliccate sul titolo di questo post vedrete il video della posa di un captore.

giovedì 9 ottobre 2008

Raccolta foto

Pubblico un montaggio molto artigianale di alcune foto scattate durante le esplorazioni... buona visione!

lunedì 6 ottobre 2008

Nuova punta al Chimera


Sabato scorso gli esploratori hanno raggiunto un traverso aereo effettuato qualche settimana fa e sceso una forra fossile percorsa da un notevole flusso d'aria per circa 200 metri arrestandosi per mancanza di materiali. Erano presenti il Conte, Loris, Gino, Herba e Vanessa.
Giovedì scorso ci siamo riuniti in sede per fare il punto delle esplorazioni e, sovrapponendo il lucido della poligonale del Chimera alla carta della Carcaraia con gli altri complessi abbiamo notato che...

Ma questa è un'altra storia, ne parleremo poi!

giovedì 2 ottobre 2008

Immersione speleosubacquea


Stamani (2 ottobre 2008) ci siamo nuovamente immersi nella condotta ENEL di Castelnuovo Garfagnana con lo scopo di rilevare la posizione e misurare la temperatura delle bocchette dalle quali scaturisce acqua termale, a 120 metri di distanza dall'ingresso e a circa 2,5 metri di profondità. Abbiamo inoltre prelevato un campione d'acqua termale (operazione difficile, con rischio di contaminazione con l'altra acqua) e individuato altri piccoli arrivi di acqua calda. Hanno effettuato l'immersione Pietro Taddei, Marco Broglio e Mirko.
Nella foto: bombole e erogatori da preparare e controllare...