Via Vittorio Emanuele, Castelnuovo Garfagnana (Lucca)
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lunedì 30 novembre 2009

Le serate del CAI Garfagnana


Quest'anno l'appuntamento con gli auguri tra i soci della sezione di Castelnuovo Garfagnana triplica: la prima sera, il 10 Dicembre, ci saremo noi del gruppo speleo per presentare le immagini della spedizione in Filippine insieme a Carlo Giulianetti con le sue immagini dal mondo.
L'11 Dicembre Danilo Musetti presenterà il filmato "Il popolo delle stelle" preceduto dalla presentazione del libro di Marco Marando e Marco Balestri "Raccontando le Apuane".
La serata del 17 Dicembre sarà interamente dedicata ai racconti e alle immagini dei partecipanti alla spedizione in Dolpo.
Se cliccate sull'immagine potete scaricare e salvare il programma.

venerdì 30 ottobre 2009

Conclusa la spedizione in Dolpo



Alle 12.53 del 22 ottobre (ora italiana - circa le 17 in Nepal) il capospedizione Danilo Musetti ha comunicato ufficialmente l'arrivo a Jomsom e il termine del percorso a piedi della spedizione DOLPO 2009 del CAI Garfagnana. Tutto bene anche se le difficoltà nell'attraversamento di vari passi oltre i 5000 metri, negli ultimi giorni, sono state molto superiori alle aspettative data la gran quantità di neve incontrata. Si conclude così con pieno successo il programma di esplorazione e di ricerca documentaristica in Alto Dolpo finalizzato a raccogliere testimonianze di vita e di cultura tibetana nelle alte valli del Nepal occidentale. Le valli del'Alto Dolpo sono infatti abitate da popolazioni di etnia tibetana stabilitesi qui dopo la fuga dal Tibet del Dalai Lama nel 1959 in seguito all'invasione cinese. E' qui che sopravvivono dialetti, religione, tradizioni e cultura Tibetane: un vero e proprio Tibet fuori dal Tibet che presto potremo vedere nelle immagini e nei filmati girati durante la spedizione. Auguriamo anche a Danilo a agli altri operatori il maggior successo possibile per le loro foto e riprese del pellegrinaggio alla montagna di Cristallo. Speriamo di vederle presto sul National Geographic!

sabato 16 maggio 2009

Spedizione C.A.I Garfagnana in Dolpo (Nepal)







Sono passati diversi anni da quando, grazie ai reportage di Eric Valli, fotografo del National Geographic, la regione nepalese del Dolpo è stata mostrata in tutta la sua integrità e carica mistica. Sono in molti a considerare queste valli come il Tibet fuori dal Tibet.
Le tre valli dell'Alto Dolpo furono infatti rifugio per i Kampa, che per decenni le trasformarono in santuari della guerriglia tibetana contro l'oppressione cinese, e per questo la regione fu aperta al turismo solo nel 1994, ma per anni i maoisti hanno di fatto impedito la visita di questa regione. Ora finalmente è possibile progettare la grande traversata dell’Alto Dolpo: 25 giorni a piedi, da Ovest a Est, superando 6 passi oltre i 5000 metri, un viaggio impegnativo quanto straordinario.
Terra scarsamente popolata, fuori dai grandi percorsi commerciali e soprattutto da quelli turistici, l'Alto Dolpo è un mondo intatto dove puoi ancora immergerti nell'affascinante decadenza di templi e monasteri, centri di fede buddhista che qui ebbe una forte rinascita nel 17° secolo quando i lama del Dolpo erano consiglieri dei Rajah di Jumla e Lo Montang. Attraverseremo il Parco Nazionale Shey-Poko Sumdo popolato da specie rare come il leopardo delle nevi, il lupo, la volpe himalayana e il cervo muschiato; il Parco ospita anche bharam (la pecora azzurra), thar, goral e serow. Cammineremo in quattro ambienti differenti: la media montagna con boschi e pascoli, il deserto verticale trans-himalayano con le oasi dei villaggi, l'alta quota con tundra e rocce e il microclima del Phoko Sumdo dove l'aria fredda dei ghiacciai del Kanjiroba, che scendono fino a trecento metri dal lago, favorisce l'accostamento inusuale di piante tropicali e flora di alta montagna. Poche centinaia di persone vivono stabilmente nei villaggi dell'Alto Dolpo, posti sopra i 4.000 metri. L'unico cereale coltivabile in zona è l'orzo che fornisce l'onnipresente tsampa. La gente, di cultura tibetana, può essere divisa in rung-pa - agricoltori delle valli - e drog-pa cioè nomadi. Molti di loro ancora oggi vestono l'abito tradizionale tibetano, una tonaca aperta sul davanti a falde sovrapposte, con stoffa filata in casa, lavorando lana di capra, e tinta con colori vegetali che conferiscono un inconfondibile color mattone scuro. Amuleti e collane abbondano al collo di uomini e donne. Isolati dal lungo inverno himalayano, i Dolpa-pa mantengono intatta la loro identità culturale, vivendo di pastorizia, agricoltura e baratto. In estate le carovane di yak e pecore percorrono queste valli su un tracciato commerciale che attraversa l'Himalaya e consente gli scambi non solo di merci ma anche di idee fra l'altopiano tibetano e le valli del Nepal. Dapprima i cavalli dalle pianure fino al Basso Dolpo, poi le capre dal Tichurong a Tarap, infine gli yak che raggiungono il Tibet attraverso l'Alto Dolpo. I carichi vanno e vengono su piste che affrontano continui dislivelli. Oggetti, orzo, grano riso, spezie, in salita. Salgemma e lana in discesa.
La spedizione sarà patrocinata dalla Sez. del Club Alpino Italiano Roberto Nobili di Castelnuovo di Garfagnana ed avrà una durata di circa 30 giorni in territorio Nepalese, la partenza è per fine settembre 2009 con l’obiettivo di realizzare un racconto di viaggio con filo conduttore la cultura tibetana fuori dal Tibet.Racconteremo la storia di una famiglia che compirà il pellegrinaggio sacro alla montagna i Cristallo di Shey ed al sacro monastero di Yangser Gompa, sulla via del sale del Tibet.